Per chi convive già con problemi cardiaci o circolatori, prestare particolare attenzione alla salute del cuore è essenziale per mantenerla sotto controllo e prevenire complicazioni.
L’inizio dell’anno è un ottimo momento per riprendere la propria routine di attenzione alla salute del cuore: effettuare controlli di routine, verificare la terapia farmacologica, monitorare la pressione arteriosa e seguire le indicazioni del proprio medico.
E per aiutarti a prenderti ancora più cura di te, abbiamo parlato con il cardiologo Dr. Francisco Assis, che ha risposto ad alcune domande essenziali sul tema.
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Con quale frequenza le persone con ipertensione, insufficienza cardiaca (cuore debole) o malattia coronarica (ostruzione delle arterie) dovrebbero sottoporsi a controlli di routine?
Persone con ipertensione (pressione alta):
Quando la pressione è sotto controllo e il trattamento è già stato adeguato, il follow-up medico viene generalmente effettuato ogni 3-6 mesi, in conformità con le Linee guida brasiliane sull’ipertensione arteriosa e con le linee guida della Società Brasiliana di Cardiologia (SBC).
Durante il periodo in cui i farmaci sono ancora in fase di adeguamento, la frequenza delle visite viene stabilita individualmente dal medico responsabile dell’assistenza.
Persone con insufficienza cardiaca:
Mentre i farmaci vengono adeguati, il paziente dovrebbe essere valutato ogni mese.
Una volta che la condizione è stabile, la frequenza delle visite viene stabilita individualmente dal medico responsabile dell’assistenza.
Persone con malattia coronarica cronica stabile (malattia delle arterie del cuore):
Quando la persona è stabile e non presenta nuovi sintomi, il controllo medico dovrebbe essere effettuato almeno una volta all’anno, secondo le linee guida della Società Brasiliana di Cardiologia (SBC).
Gli esami più complessi sono indicati solo in caso di comparsa di nuovi sintomi o di peggioramento della condizione. Effettuare esami senza una reale necessità non porta benefici e può generare preoccupazioni inutili.
- Importante: La frequenza dei controlli di routine può variare in base all’età, ad altre patologie associate e al rischio individuale di ogni persona. Per questo motivo, il follow-up deve essere sempre personalizzato.
Quali abitudini di vita contribuiscono maggiormente a proteggere il cuore e a ridurre il rischio di complicazioni?
Alcune abitudini quotidiane svolgono un ruolo fondamentale nella protezione del cuore e nella riduzione del rischio di problemi come ipertensione, insufficienza cardiaca e malattia delle arterie coronarie.
Alimentazione sana:
- Preferire un’alimentazione a base vegetale, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e frutta secca, riducendo il consumo di alimenti ultraprocessati, carne rossa e grassi saturi aiuta a proteggere il cuore.
- Diete come la DASH (che privilegia frutta, verdura, cereali integrali e latticini a basso contenuto di grassi) e la dieta mediterranea sono associate a un minor rischio di ipertensione, infarto e insufficienza cardiaca. Aiutano a controllare la pressione, riducono l’infiammazione nell’organismo e migliorano il colesterolo.
Attività fisica regolare:
- Praticare almeno 150 minuti alla settimana di esercizio aerobico (come camminata veloce, ciclismo o nuoto), insieme a esercizi di rafforzamento muscolare, aiuta a controllare la pressione arteriosa, migliora il funzionamento del cuore e riduce il rischio di eventi cardiovascolari.
- L’esercizio fisico regolare riduce inoltre i ricoveri e la mortalità, anche nelle persone con insufficienza cardiaca.
Riduzione di sale e alcol e controllo del peso:
- Ridurre il consumo di sale, evitare un consumo eccessivo di bevande alcoliche e mantenere un peso sano sono misure importanti per proteggere il cuore.
- In assenza di controindicazioni, l’uso di sostituti del sale ricchi di potassio e una minore assunzione di sodio (idealmente meno di un cucchiaino raso di sale al giorno) apportano benefici soprattutto alle persone con pressione alta, a condizione che la funzionalità renale sia normale.
Altre abitudini essenziali:
- Smettere di fumare, dormire bene, gestire lo stress e trattare condizioni associate come diabete, colesterolo alto e obesità sono misure fondamentali per ridurre le complicazioni cardiovascolari.
Prendersi cura di questi fattori aiuta a prevenire la progressione delle malattie cardiache e migliora la qualità e l’aspettativa di vita.
Cosa considerare nell’alimentazione per mantenere il cuore sano?
L’alimentazione svolge un ruolo centrale nella prevenzione delle malattie cardiache. Alcuni aspetti sono particolarmente importanti:
1. Preferire un’alimentazione a base vegetale
Scegliere un’alimentazione che privilegi frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e olio d’oliva, oltre al consumo regolare di pesce e latticini a basso contenuto di grassi.
2. Ridurre i grassi dannosi per il cuore
È importante ridurre il consumo di grassi saturi (presenti nelle carni grasse, nel burro e in alcuni latticini), soprattutto nelle persone a rischio cardiovascolare, preferendo grassi più sani, come:
- Olio d’oliva e oli vegetali
- Pesci ricchi di omega-3, come salmone, sardine e tonno
- Noci e altra frutta secca
I grassi meno salutari, come quelli presenti nelle carni grasse e nei prodotti industriali, dovrebbero essere evitati perché aumentano il colesterolo cattivo (LDL) e il rischio di malattie cardiache.
3. Controllare il consumo di sale (sodio)
Un consumo eccessivo di sale aumenta la pressione arteriosa. Si raccomanda di limitare l’assunzione di sodio a meno di 2.300 mg al giorno, con un obiettivo ideale di circa 1.500 mg al giorno per una maggiore protezione cardiovascolare, equivalente a meno di un cucchiaino raso di sale al giorno.
4. Evitare alimenti ultraprocessati e zuccheri
Gli alimenti industriali, le carni lavorate (come i salumi), i prodotti ricchi di zuccheri e le bevande zuccherate sono associati a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari e dovrebbero essere consumati con molta moderazione o evitati.
5. Aumentare il consumo di fibre
Le fibre presenti nella frutta, nella verdura, nei legumi e nei cereali integrali aiutano a:
- Controllare la glicemia;
- Ridurre la pressione arteriosa;
- Migliorare il livello di colesterolo.

